AaVv, Chi siamo, italioti miei?

Chi-siamo-italioti-copertina

Pagine 128
Prezzo € 12,00
Isbn 9788895432076
Anno 2010
Collana Ita(g)liani
Copertina di Daniele Rendo
Introduzione di Tahar Lamri

«Chi siamo, di dove veniamo, italioti miei? Quale portentoso mescolone abbiamo perpetrato amandoci con tanto ardore (e quasi sempre senza acqua corrente?)» (Gianni Brera, L’Arcimatto, «Il Guerin Sportivo», 9 dicembre 1968).

Un concorso letterario per racconti inediti e un tema inevitabilmente attuale, quello dell’italiano «e l’altro», suggerito dalla frase dell’arguto scrittore e cronista sportivo.
Otto finalisti, ora autori pubblicati, inventano (o, meglio, raccontano) altrettante storie. C’è chi parla di badanti (Sutter). Chi narra di un possibile viaggio nel futuro, ipotizzando sviluppi non proprio rassicuranti (Caravaggi). Conti indirizza la propria fantasia alla clandestinità e all’accoglienza, tra il presente e un passato non troppo remoto. C’è chi ci ricorda di quanto fosse difficile la comunicazione e l’intesa tra italiani di diverse regioni, fino a qualche decennio fa… (Guerra). Un autore ci parla di prosaiche (dis)avventure con la cucina cinese (Garroni). Qualcun altro fotografa un’ordinaria tragica storia di lavoro nero, nella quale la legalità è tutta degli stranieri e l’illegalità è appannaggio degli italici datori di lavoro (Graziani). Gessi ci introduce nel mondo della scuola, dove l’integrazione sembra essere una conquista difficile. Brera – giornalista, scrittore e anche figlio di Gianni, che ha partecipato al concorso sotto pseudonimo, rivelando la sua identità una volta entrato nella rosa dei finalisti – dimostra quanto sia radicata l’equazione immigrati uguale delinquenti.
Ma il libro contiene anche due «tracce bonus», due racconti di scrittrici/giurate del concorso: Amadesi, che «svolge il tema» raccontando una storia di cavalli (anzi: di cavalle); e Sangiorgi, determinata nello smontare il luogo comune della badante subdola in cerca di un pollo con cui accasarsi.

Paola Amadesi è giornalista free-lance e autrice di romanzi storici; ha diretto e prodotto cortometraggi; è ideatrice e produttrice di booktrailers. Ha pubblicato con Perdisa e Stamperia del Valentino.
Paolo Brera, milanese, classe 1949, è autore di diversi romanzi (ultimo pubblicato La prigione degli altri, BookTime), un progetto editoriale sui generis (Don Giovanni, Alacran) e uno studio sulla fame nel mondo pubblicato da «Famiglia Cristiana». Il suo motto, in lingua nizzarda, è «Quora un àe ralha, s’en trova totjorn un autre per ralhar».
Roberto Caravaggi. La parola come strumento per fotografare la realtà, dentro e fuori di me. Da sempre irrinunciabile compagna di viaggio, la scrittura oggi è per me fondamentalmente passione. Vincitore sia per la poesia che per la narravita al concorso Bottega dell’arte di Bruxelles nel 2006, terzo classificato al premio di poesia Città di Assago 2009 e secondo nella sezione narrativa del concorso Artigianato: un ponte tra passato e futuro, promosso da Lariofiere nel 2009.
Mauro Conti, 51 anni, sposato e padre di tre bambine, scrive in maniera caotica e discontinua dall’età di 16 serpeggiando tra poesia, prosa, letteratura fantastica e di viaggio, canzoni. Ha al suo attivo una rivista di mail-art uscita per 4 anni consecutivi («Ov/est Underground») e un libro di viaggi, Strade dell’Est. Poesie, racconti, testi sono apparsi nel corso degli anni in libri, riviste e giornali locali.
Federico Garroni è nato a Ravenna nel 1975. Impiegato nella zona industriale di giorno, fiero padre di famiglia la sera e nei fine settimana, scrive la notte. Nel 1992 viene premiato al concorso Giallo a scuola di Ferrara, nel 2008 viene selezionato per partecipare come autore del romanzo collettivo Byron a pezzi edito da Fernandel. Nel 2009 un suo racconto figura nell’antologia La stipa delle fate (Claudio Nanni editore), antologia benefica finalizzata al sostegno delle popolazioni della Tanzania.
Elena Gessi ha 28 anni e vive a Imola. Oltre a leggere appena può, nelle sale d’aspetto o in fila al supermercato, scrive, passeggia, beve tisane. Per vivere insegna, tagli alla scuola pubblica permettendo. Come professoressa e essere umano si ispira al personaggio di Nanni Moretti nel film Bianca.
Paolo Graziani, giornalista pubblicista, nato a Faenza nel 1960, consigliere comunale a Bagnacavallo, vive a Marina di Ravenna. Nel febbraio ’95 ha pubblicato Uno bianca, terrore di Stato? (Editrice Pragma, Bologna), sulla lunga striscia di omicidi e rapine che investì Bologna e la Romagna per sette anni.
Daniela Guerra è nata a Bagnacavallo nel 1953. Nella stessa località vive, e lavora come assistente di base presso la casa protetta. Le piacciono le storie: da leggere, da raccontare, da vedere al cinema o a teatro. Pochi anni fa ha estratto dal cassetto un sogno conservato per decenni: scrivere.
Marina Sangiorgi, nata nel 1972, laureata in Lettere a Bologna, vive a Imola e scrive racconti. Ha di recente pubblicato il libro Rubare tempo all’allegria (Raffaelli, Rimini).
Dario Sutter ha pubblicato testi di musicologia su riviste del settore e testi per cataloghi d’arte. Ex insegnante, oggi fa il libraio, gestendo uno studio bibliografico.

Rassegna
il Fatto Quotidiano 29-4-2010
Leggere:tutti 6-2010