Simone Repetto, La differenza fra gli uomini e i girasoli

Uomini-girasoli-copertina

Pagine 256
Prezzo € 15,00
Isbn 9788895432014
Anno 2008
Collana Effecì
Copertina di Daniele Rendo
Contributo introduttivo di Isabella Maria Zoppi

Per i girasoli è semplice.
Loro sanno quello di cui hanno bisogno, ciò che li rende felici è il sole e quindi lo seguono per tutto l’arco del cielo.
Per gli uomini non è così. È difficile. Non riescono a capire ciò di cui hanno bisogno, ciò che li renderebbe felici, e perciò fuggono dalla felicità o cercano il dolore. Fanno tutto al contrario.
Come i pugili che, per assestare un colpo vincente, a volte devono arretrare oppure, altre volte, invece di allontanarsi dal guantone avversario, gli vanno incontro.

Leonardo Bizzarri in arte Pepe vive a Genova e fa il cantautore; ama la buona tavola e i postriboli, odia il mondo dello showbiz e pratica ostinatamente la libertà di pensiero.
Fino a quando una ragazza sfiorata a Trieste non diventa il suo sogno: l’incarnazione di un personaggio «incontrato» per caso dentro a un libro di Amado.
Ma in questa storia, in bilico fra la terra e le nuvole, prende il sopravvento la realtà di un Governo che non accetta gli uomini liberi…
Un romanzo avvincente e fantasioso, pieno di situazioni comuni trasfigurate da una teatralità arguta e occhieggiante, popolato di personaggi buffi e grotteschi: preti tangueri, perpetue innamorate, veline, macchiette d’impresari, musicisti e prostitute.
L’ennesima (ma necessaria) storia d’amore e nello stesso tempo una convinta e convincente arringa in difesa dell’arte e della cultura, contro l’aridità del profitto, la vacuità dei mass media, la rincorsa al successo come fine ultimo dell’esistenza.
Perché quello che conta, nel futuro di Pepe, così vicino al nostro, è una casa di fronte al mare, una donna, e una storia degna di essere raccontata.

Simone Repetto è nato di sua iniziativa ventotto anni fa. A seconda di come dorme oggi ne dimostra venticinque o novantatré. Morirà all’inizio di un autunno, solo e rincoglionito, su una terrazza davanti al mare, cercando inutilmente di ricordarsi come faceva quella stramaledettissima canzone e, soprattutto, perché si trova lì.
Attualmente, per evitare di lavorare, fa l’attore, mestiere che affronta con metodica cialtroneria.
Nei ritagli di tempo che la professione gli concede si dedica a molte altre cose, rigorosamente senza preoccuparsi del risultato; tutti i suoi cari per contro sono assai preoccupati e continuano a chiedersi quando mai inizierà a guadagnarsi da vivere in maniera moralmente accettabile. Lui lo sa ma fa finta di niente.

Rassegna
il Giornale 30-11-2008
Internazionale 23-10-2009