Pagine : 120 Prezzo : 11,00 ISBN : 978-88-95432-03-8 ANNO : 2008
«Quello che contesto non è tanto avviare Mara Carfagna a una brillante carriera politica, ma è il fare diventare Ministro una soubrette».
Se in capo a due anni una soubrette smette i lustrini dell’abito da ballo per diventare Ministro, qualcosa non va. Si può fare spallucce. Ci si può irritare. Oppure interrogarsi e cercare di capire il senso di un simile evento nell’Italia di oggi. Com’è stato possibile? Cosa significa? Quali conseguenze può avere?
Con tono ironico e tagliente questo saggio s’interroga sull’investitura ministeriale di Mara Carfagna interpretandola non come un episodio isolato e casuale, ma come l’espressione più eclatante di un clima sociale e culturale diffuso, il simbolo di una mentalità politica scaltra e irriverente.
Non c’è offesa personale, non c’è gossip. Solo il tentativo di mantenere vivo il senso della vergogna alla vista di una politica chiacchierona e furbesca e di un’Italia sempre più dominata da una sola regola: quella dell’audience.
Un pamphlet acuto e pungente, scritto da una donna non contro una donna ma contro la svendita televisiva della femminilità. Contro l’elevazione della «soubrettitudine» a modello politico e sociale.
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